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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Agenti AI e sicurezza informatica: nuova frontiera del cybercrimine

immagine in stile acquarello di un hacker con una felpa e il volto oscurato al pc.

Gli agenti AI, progettati per svolgere compiti complessi in autonomia, potrebbero diventare strumenti chiave per i cybercriminali. Infatti, proprio per via del fatto che sono in grado di pianificare, adattarsi e agire senza supervisione, questi sistemi rappresentano una nuova minaccia per la sicurezza informatica. Al momento non sono ancora impiegati su larga scala, ma esperimenti condotti da aziende come Anthropic dimostrano che già oggi possono replicare attacchi sofisticati.

Secondo Mark Stockley, esperto di sicurezza presso l’azienda di sicurezza informatica Malwarebytes, presto gran parte degli attacchi sarà condotta da agenti. Essendo più intelligenti e flessibili dei bot tradizionali, gli agenti AI permetteranno di scalare operazioni come il ransomware, rendendole più rapide ed economiche.

Per intercettare queste minacce, Palisade Research ha sviluppato “LLM Agent Honeypot”, una rete di server-esca che ha già registrato milioni di accessi, identificando otto potenziali agenti. Le tecniche di rilevamento si basano su test di risposta rapida e prompt injection.

La comunità scientifica sottolinea l’urgenza di monitorare lo sviluppo di questi strumenti prima che diventino di uso comune. Secondo Daniel Kang, professore associato presso l’Università dell’Illinois, gli agenti AI riescono già a sfruttare fino al 25% delle vulnerabilità note con minime informazioni. 

Leggi l’articolo completo: Cyberattacks by AI agents are coming su technologyreview.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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