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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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AI 2027: perché dovremmo preoccuparci davvero

Apocalisse

Un gruppo di ricercatori ha pubblicato “AI 2027”, ovvero una previsione dettagliata che dipinge uno scenario piuttosto inquietante per il nostro futuro prossimo, suggerendo che, se il progresso dell’intelligenza artificiale continua al ritmo attuale, potremmo trovarci nei guai molto prima di quanto pensiamo.

Il ragionamento prende in esame un’azienda che decide di usare l’IA per migliorare la ricerca sull’IA stessa – una sorta di circolo virtuoso (o vizioso). Questo porta a progressi sempre più rapidi, fino ad arrivare nel 2026 a delle IA che funzionano come veri e propri “dipendenti digitali” rimpiazzando completamente gli esseri umani.

Il problema alla base di questo processo di futuro ipotizzato è che, mentre queste IA diventano sempre più potenti e veloci, la nostra capacità di controllarle diminuisce. Difatti, le aziende le useranno principalmente per fare ancora più ricerca, creando un’accelerazione incontrollabile. Nel frattempo, invece, i governi si lanceranno in una corsa agli armamenti tecnologici con paesi come la Cina, trascurando molto spesso la sicurezza dei cittadini.

Secondo gli autori del report, dunque, il risultato finale sarebbe una possibile catastrofe entro il 2027. Pertanto, leggendo questo testo, anche il vicepresidente americano JD Vance spera al più presto nell’intervento del Papa per creare una governance internazionale sul tema, evitando possibili situazioni indesiderate.

Leggi l’articolo completo One chilling forecast of our AI future is getting wide attention. How realistic is it? su Vox.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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