Gli AI generated ads non sono più un esperimento, sono la norma. Meta ha, infatti, iniziato a sostituire i creativi pubblicitari con gli algoritmi. Advantage+ e Andromeda generano centinaia di varianti dello stesso annuncio, le testano e decidono a chi mostrarle. Grafici e copywriter sono diventati opzionali.
Ticketmaster, ad esempio, promuove eventi sportivi con famiglie virtuali e tifosi sintetici dai volti generici. Per il football universitario cambiano solo i colori negli slogan. Nessun fotografo, nessun diritto d’immagine, nessun logo vero. Produrre questi contenuti non costa quasi niente. Servono prompt veloci e ritocchi minimi per avere dozzine di versioni diverse. Le aziende inondano i social con varianti a basso sforzo e destinano budget solo a quelle che performano meglio.
Non serve più tempo per raffinare copy o progettare annunci che rimangono impressi. Advantage+ ottimizza targeting e genera variazioni automatiche degli annunci. Andromeda decide quale versione mostrare a ogni singolo utente in base ai suoi dati comportamentali. Meta ha registrato un aumento del 20% degli inserzionisti che usano funzioni di generazione video nel terzo trimestre. Susan Li, CFO di Meta, ha confermato l’automazione completa sin dal primo passaggio.
Zuckerberg l’ha detto chiaramente. Gli inserzionisti forniranno obiettivo e carta di credito, il sistema genererà tutto il resto. Video personalizzati, targeting automatico, creatività calibrate su ogni “cliente”. Il risultato è pubblicità efficiente ma indistinguibile.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (04/11/2025).

