Le fake news possono esistere per motivi economici, come illustrano le content farm generate dall’IA che stanno sfruttando l’algoritmo di Facebook per diffondere una falsa notizia su Brittney Griner, la star della WNBA, facendo intendere che lascerà gli Stati Uniti.
Questi siti producono contenuti a basso costo utilizzando l’IA per massimizzare i guadagni pubblicitari attraverso il posizionamento algoritmico degli annunci. L’interesse pubblico per Griner ha amplificato la portata di questa fake news, evidenziando l’efficacia di tecniche semplici ma potenti per monetizzare la disinformazione.
Esistono anche le fake news create con l’intento di manipolare l’informazione e, di conseguenza, l’opinione pubblica, come lo dimostra un’altra falsa narrazione che vede Kamala Harris accusata di aver adottato uno slogan nazista. La fake news, diffusa da esponenti conservatori e filo-russi, ha ottenuto molta visibilità online, con oltre 9.000 menzioni il 18 agosto 2024 sui social media, questo nonostante la campagna di Harris non abbia mai adottato lo slogan nazista.
La narrazione è stata amplificata da figure come Ryan Fournier di Students for Trump e account filo-russi su Telegram. Inoltre, siti di cospirazione come WhatDoesItMean.com hanno alimentato la disinformazione con titoli estremi, sebbene l’autrice abbia riconosciuto la natura fantasiosa del proprio sito.
NewsGuard, che ha monitorato la diffusione di queste affermazioni, non ha trovato prove che Harris abbia usato lo slogan incriminato. Invece, in data 23 agosto 2024, ha identificato oltre 1.050 siti web generati dall’IA che si spacciano per fonti di notizie credibili, ma che non lo sono.
Leggi l’articolo completo: AI Sites Profit from Brittney Griner Hoax su newsguardrealitycheck.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

