L’IA e i deepfake stanno creando confusione nelle elezioni indiane. Una situazione emblematica si è verificata quando Muralikrishnan Chinnadurai, un verificatore di fatti nel Tamil Nadu, nel corso di una diretta alla quale stava assistendo, si è imbattuto in un discorso tenuto da Duwaraka, figlia del defunto leader delle Tigri Tamil. Il problema? Duwaraka era deceduta anni prima. Questo evento ha sollevato preoccupazioni serie sulla manipolazione delle informazioni durante le elezioni indiane.
Mentre l’India si prepara alle elezioni, una moltitudine di contenuti generati dall’IA invade il panorama politico. Dai video di campagna alle chiamate personalizzate, l’IA viene impiegata in modi innovativi per influenzare l’opinione pubblica. Il governo indiano ha inizialmente ignorato la necessità di regolamentare l’IA, ma ha dovuto cambiare rotta dopo il clamore suscitato dalla risposta del chatbot Gemini di Google a una domanda controversa. Rajeev Chandrasekhar, ministro delle tecnologie dell’informazione, ha dichiarato che ciò violava le leggi del paese in materia di IT.
In risposta, il governo indiano ha emesso linee guida che richiedono il permesso esplicito per l’uso di modelli di IA non testati o non affidabili durante le elezioni, anche se queste misure sono state considerate insufficienti.
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Foto di Naveed Ahmed su Unsplash.

