Google ha recentemente lanciato Android XR, un nuovo sistema operativo di realtà mista. Progettato per occhiali intelligenti e visori, potrebbe rappresentare un tentativo di rilanciare la realtà aumentata, dopo ciò che può essere definito il fallimento di Google Glass.
Durante una demo, Victoria Song, una reporter senior specializzata anche in wearable e health tech, ha testato i prototipi, sperimentando l’integrazione dell’IA generativa di Gemini che consente interazioni più naturali. Ha testato Gemini per rispondere a richieste in tempo reale, come identificare un libro su uno scaffale o rispondere a domande in diverse lingue.
Samsung, con il suo visore Project Moohan, si prepara a lanciare un dispositivo consumer compatibile con Android XR nel 2025, promettendo esperienze immersive in VR e AR. Il visore si distingue per una progettazione leggera, ma alcune caratteristiche, come la calibrazione automatica della distanza pupillare, richiamano dispositivi simili come l’Apple Vision Pro. Tuttavia, la vera innovazione risiede nell’interazione con Gemini, che consente di passare con facilità da un’app all’altra e ricevere informazioni contestuali in tempo reale, come indicazioni stradali o riassunti di messaggi.
Nonostante l’entusiasmo per queste tecnologie, rimane il dubbio sulla loro adozione massiva. La mancanza di un ecosistema solido di app per la realtà aumentata e la necessità di sviluppare una cultura che faccia accettare dispositivi sul viso sono ostacoli da superare.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

