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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Antitrust italiana: WhatsApp dovrà aprirsi anche ai chatbot concorrenti

Logo Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana

L’Antitrust italiana ha bloccato Meta con una misura cautelare che impone al colosso di Menlo Park di sospendere le condizioni contrattuali che escludono da WhatsApp i chatbot di intelligenza artificiale concorrenti a Meta AI. La decisione, comunicata mercoledì, si inserisce nell’istruttoria aperta lo scorso luglio per presunto abuso di posizione dominante, quando Meta ha integrato il suo assistente AI nella popolare app di messaggistica rendendolo una scelta predefinita a scapito dei rivali.

A novembre è emerso però un altro problema, che ha spinto l’Autorità a intervenire subito. Nello specifico, con i termini di servizio modificati nel mese di ottobre, Meta ha impedito ai concorrenti di usare WhatsApp come canale per offrire chatbot basati su IA come funzione principale. Non si tratta di assistenti clienti aziendali, ma di servizi come ChatGPT di OpenAI o Luzia della spagnola Elcano, pensati per dialogare con gli utenti, rispondere a domande o supportare nello studio. L’Antitrust considera questa esclusione abusiva perché rischia di limitare lo sviluppo del mercato danneggiando i consumatori.

Dunque, mentre anche la Commissione europea sta indagando sui nuovi termini già dallo scorso 4 dicembre, Meta, nel frattempo, ha annunciato un ricorso, sostenendo come i chatbot hanno messo sotto pressione sistemi non progettati per questo utilizzo e che WhatsApp non è un app store.

Leggi l’articolo completo Perché l’Antitrust italiana ha imposto a Meta di aprire WhatsApp ai chatbot concorrenti (e cosa c’entra con Meta AI) su Il Corriere della Sera.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/12/2025).

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