Meta sta permettendo alle aziende di intelligenza artificiale concorrenti di offrire i propri chatbot su WhatsApp agli utenti brasiliani, a pagamento. La decisione arriva un giorno dopo l’analoga apertura per gli utenti europei e fa seguito alla pronuncia dell’autorità antitrust brasiliana CADE, che ha respinto il ricorso di Meta contro la sospensione della policy che escludeva i chatbot di terze parti dalla piattaforma.
Il CADE ha stabilito che vietare i chatbot concorrenti su WhatsApp non sarebbe proporzionato e potrebbe causare un danno alla concorrenza, considerata la posizione dominante di WhatsApp nel mercato brasiliano della messaggistica istantanea. Meta ha risposto annunciando che consentirà ai fornitori esterni di utilizzare la WhatsApp Business API per offrire i propri servizi, ovunque sia legalmente obbligata a farlo, applicando un costo di 0,0625 dollari per ogni messaggio non template inviato in Brasile a partire dall’11 marzo.
La questione nasce dall’ottobre scorso, quando Meta aveva modificato le proprie policy escludendo i chatbot di terze parti, scatenando indagini antitrust in più paesi, anche perché l’azienda offre già il proprio Meta AI integrato nell’app. Sebbene ora stia cedendo alle pressioni normative, gli sviluppatori si dichiarano ancora riluttanti a riprendere i servizi, ritenendo le tariffe imposte troppo elevate.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/01/2026).

