Una causa per sottrazione di segreti industriali segna una nuova frattura tra due colossi tecnologici, alleati fino a poco tempo fa: Apple ha citato in giudizio OpenAI, la divisione hardware io Products e due ex dirigenti, accusati di aver sfruttato conoscenze riservate di Cupertino per lo sviluppo dei futuri dispositivi di intelligenza artificiale. La causa è depositata al tribunale della California settentrionale.
Sotto accusa ci sono Tang Yew Tan, oggi Chief Hardware Officer di OpenAI dopo ventiquattro anni in Apple, e l’ex ingegnere Chang Liu, accusato di aver scaricato oltre mille pagine di file tecnici sfruttando un’anomalia nei sistemi interni. Pesa anche l’acquisizione della startup io di Jony Ive, pagata circa 6,5 miliardi di dollari, e un esodo di oltre 400 ex dipendenti Apple passati a OpenAI. “Questa è solo la punta dell’iceberg”, si legge nella denuncia.
Apple chiede al tribunale di vietare l’uso dei propri segreti industriali e la restituzione del materiale riservato. OpenAI respinge le accuse. Un precedente risale al 2005, quando Steve Jobs contestò ad Adobe l’assunzione di personale Apple, aprendo un’inchiesta antitrust chiusa con un risarcimento milionario.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (12/07/2026).

