Apple conferma la propria visione che promuove una fotografia smartphone più fedele alla realtà rispetto ai suoi competitor, evitando modifiche digitali estese come quelle proposte da concorrenti come Google.
Craig Federighi, vicepresidente senior dell’ingegneria del software, ha spiegato al Wall Street Journal che Apple vuole “fornire informazioni accurate, non fantasie”. Nonostante l’introduzione della funzione Clean Up in iOS 18.1, che permette di rimuovere oggetti indesiderati come bottiglie d’acqua o microfoni senza però alterare il significato della foto, Federighi ha sottolineato come l’azienda abbia scelto di limitare interventi più invasivi. Infatti, a differenza di Google e Samsung che consentono di aggiungere elementi generati dall’IA, Apple aggiorna i metadati delle immagini modificate per indicare chiaramente gli interventi applicati, mantenendo così la fotografia trasparente e autentica.
La funzione Clean Up è stata lanciata con l’iPhone 16, un dispositivo costruito e pensato all’integrazione con l’IA anche se, ad oggi, le funzionalità di quella di Apple restano limitate rispetto alla concorrenza.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

