Gli Stati Uniti hanno recentemente avviato un controllo congiunto tra diversi dipartimenti per valutare la possibilità di vendere alla Cina dei chip AI avanzati H200 di Nvidia. A sostenerlo sarebbero cinque fonti anonime. La decisione finale spetta a Trump che, proprio questo mese, aveva già annunciato l’intenzione di autorizzare le spedizioni, prevedendo una commissione del 25% e sostenendo che la vendita manterrebbe il vantaggio tecnologico statunitense. La mossa ha attirato critiche da entrambe le parti politiche negli Stati Uniti, preoccupati che i chip possano rafforzare le capacità militari di Pechino e ridurre il primato americano nell’IA anziché alimentarlo.
Il processo coinvolge i dipartimenti del Commercio, Stato, Energia e Difesa, che hanno 30 giorni per esprimersi. Alcune fonti sostengono che la revisione sarà approfondita e non una formalità. Questa iniziativa segna un netto cambiamento rispetto alla politica dell’amministrazione Biden, che aveva vietato la vendita di chip AI avanzati alla Cina per motivi di sicurezza nazionale. Alcuni esperti, tra cui ex funzionari della Casa Bianca, definiscono l’operazione un “grave errore strategico”, considerando i chip H200 un elemento chiave per contenere lo sviluppo cinese nell’IA.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/01/2025).

