L’arte generativa basata sull’intelligenza artificiale sta attraversando una fase di crescente riconoscimento nonostante le critiche.
Strumenti come Midjourney, DALL-E e Runway permettono di creare immagini e video con estrema facilità e rapidità, rendendo accessibile la produzione artistica a chiunque. Tuttavia, è comunque richiesta immaginazione e sensibilità per trasformare i risultati in opere significative. Artisti come Henry Daubrez, Jacob Adler, Beth Frey e Kira Xonorika mostrano approcci diversi all’integrazione dell’IA nell’arte, passando dall’uso dell’IA come strumento di espressione personale alla collaborazione creativa con l’imprevedibilità dei modelli, fino alla vendita di opere generate all’asta da Sotheby’s.
Nonostante i successi, l’arte dell’IA fa ancora tanta fatica a essere pienamente accettata, con molti che continuano a percepirla come superficiale o banale. La nuova generazione di artisti, tuttavia, sembrerebbe abbracciare queste nuove dimensioni artistiche, potrebbero dimostrare che l’IA può essere uno strumento in grado di ampliare le possibilità creative, senza per tanto sostituire la sensibilità umana.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/02/2025).

