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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Attacco a Bondi Beach e fake news amplificate dall’IA

mirino di un'arma

L’attacco terroristico a Bondi Beach, una spiaggia di Sidney (Australia) ha scatenato un’ondata di disinformazione amplificata dall’intelligenza artificiale, rendendo difficile distinguere tra fatti reali e inventati. Sui social, in particolare su X, circolavano notizie false che attribuivano l’attacco a soggetti sbagliati o a operazioni inesistenti, identificavano erroneamente cittadini innocenti come aggressori e diffondevano immagini e video manipolati, inclusi deepfake del premier Chris Minns, oltre a  foto alterate delle vittime.

Anche chatbot basati su IA hanno contribuito alla confusione, generando affermazioni errate sull’identità dell’eroe siriano Ahmed al-Ahmed, facendo riferimento a lui come cristiano dal nome inglese. Un innocente pakistano è stato travolto dall’ondata di fake news che l’ha accusato erroneamente di essere uno degli autori dell’aggressione, facendo circolare online deepfake che lo ritraevano. Molti post hanno raggiunto centinaia di migliaia di visualizzazioni, oscurando le notizie verificate. Il sistema di fact-checking di X è stato sostituito dalle Community Note, applicate però troppo tardi per contrastare efficacemente la diffusione di fake news.

Per ora alcuni contenuti falsi sono ancora riconoscibili, ma con il rapido miglioramento dei modelli AI, la capacità del pubblico di riconoscere la verità rischia di diminuire ulteriormente. Le piattaforme e aziende del settore non sembrano adottare misure efficaci per frenare la disinformazione.

Leggi l’articolo completo: Fake Minns, altered images and psyop theories: Bondi attack misinformation shows AI’s power to confuse su theguardian.com

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (16/01/2025).

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