Thomas Shedd, ex ingegnere Tesla e attualmente a capo del Transformation Services (TTS) presso la General Services Administration (GSA), ha annunciato piani importanti per introdurre l’IA all’interno del governo federale statunitense.
Durante una riunione, Shedd ha proposto diversi cambiamenti e innovazioni come, ad esempio, l’uso di agenti di codifica AI per sviluppare software per varie agenzie governative, o la ristrutturazione del sistema Login.gov, che prevede l’integrazione di dati sensibili come quelli previdenziali, sollevando preoccupazioni legali tra i dipendenti. Infatti, un funzionario ha sottolineato che la condivisione di informazioni personali tra agenzie senza consenso viola il Privacy Act. Tuttavia, nonostante ciò, Shedd ha suggerito al team di andare avanti. L’iniziativa prevede anche la creazione di un database centralizzato per analizzare i contratti governativi, una mossa che ha generato ulteriori dubbi per il potenziale coinvolgimento di Elon Musk, a capo del DOGE.
Shedd ha descritto una visione del governo che ricorda un po’ quelle che di solito si adottano in contesti aziendali. Infatti, descrive la necessità di un piccolo gruppo di programmatori per automatizzare le operazioni, in tal modo da aumentare l’efficienza e, al contempo, ridurre la forza lavoro. La proposta ha suscitato reazioni negative all’interno del 18F e del TTS, due gruppi tech del governo. Infatti, sono diversi i dipendenti che temono un trasferimento forzato verso il controllo diretto di Musk. Alcuni hanno anche espresso preoccupazioni per i rischi legati alla sicurezza informatica, temendo che il codice generato dall’IA possa introdurre delle vulnerabilità.
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