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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Sempre più aziende vogliono i data center nello spazio

Immagine in stile disegno a pastelli di un datacenter posizionato su un satellite nello spazio. Colori azzurro e blu. Sullo sfondo due pianeti.

Sono in aumento le big tech che puntano lo sguardo verso lo spazio. Google ha già annunciato a inizio novembre l’esistenza del progetto Suncatcher. Il ceo Sundar Pichai ha spiegato che l’azienda lancerà i primi mini data center su satelliti, alimentati da energia solare e dotati di chip AI Tensor Processing Unit. La fase iniziale sarà limitata, ma l’obiettivo è rendere normale, entro il prossimo decennio, la costruzione di data center nello spazio, sfruttando la potenza del Sole e riducendo così la dipendenza dalle risorse terrestri. Questa iniziativa viene descritta da Pichai come un passo verso una gestione dei data center più sostenibile e innovativa.

Anche OpenAI si aggiunge alla corsa verso lo spazio, con Altman che aveva dichiarato già a settembre l’intenzione di realizzare data center nello spazio. Infatti, l’azienda aveva valutato di entrare nel settore spaziale attraverso l’acquisizione della società di missili Stoke Space. La trattativa, secondo il Wall Street Journal, non è andata a buon fine, ma conferma un certo interesse da parte delle big tech per il cosmo e la possibilità di estendere lì la competizione tecnologica.

L’esplorazione dello spazio sta diventando un terreno sempre più ambito da aziende hi-tech, che vedono nel cielo opportunità per innovazione e infrastrutture digitali avanzate.

Leggi l’articolo completo: Le Big Tech alla conquista dello spazio: i data center Google in orbita nel 2027. E OpenAI sogna di lanciare razzi su corriere.it

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/12/2025).

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