Baidu ha aumentato del 60% le posizioni aperte nella sua campagna annuale di reclutamento dedicata all’IA, coinvolgendo 23 settori principali e 11 aree di ricerca. L’azienda di Pechino punta a formare i futuri esperti di IA con un approccio rigoroso che, infatti, viene paragonato all’addestramento dei piloti.
Questa strategia si inserisce in un contesto di forte competizione tra i grandi gruppi tecnologici cinesi, come ByteDance, Alibaba e Tencent, tutti impegnati ad ampliare il proprio team di specialisti in IA. ByteDance, ad esempio, ha avviato un programma per giovani ricercatori, mentre Alibaba ha aperto migliaia di nuove posizioni e offre promozioni rapide ai neolaureati. Tencent, invece, ha lanciato un concorso globale per studenti con premi in denaro e opportunità di stage.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare per via della domanda crescente, la Cina, in realtà, soffre di una carenza significativa di talenti nel settore dell’IA. Secondo un indice di scarsità, la carenza è particolarmente alta per gli ingegneri di algoritmi di ricerca e raccomandazione. Le offerte di lavoro per queste figure sono aumentate fino al 44% nel primo trimestre 2025.
Per far fronte a questo gap, la Cina ha ampliato l’offerta educativa nel campo dell’IA, passando da 35 istituti nel 2018 a oltre 600 a fine 2024. Questo sforzo ha per obiettivo quello di formare una nuova generazione di professionisti per sostenere lo sviluppo tecnologico nazionale.
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