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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Centaur: l’IA che emula i processi cognitivi umani

Due cervelli umani

Il progetto Centaur, portato avanti da oltre trenta ricercatori presso il Centro Helmholtz di Monaco, punta a creare un’IA specificamente progettata per imitare ed emulare il pensiero umano.

Difatti, utilizzando il modello LLaMA di Meta, l’hanno addestrata su Psych-101, il più vasto database mai creato sulla cognizione umana, Centaur riesce a predire il comportamento umano individuale e collettivo meglio dei modelli cognitivi classici, generalizzando correttamente anche su soggetti non presenti nei dati di addestramento e in contesto del tutto nuovi. Le sue rappresentazioni interne mostrano persino somiglianze con l’attività neurale umana. Come si può immaginare, il dibattito intorno alla relazione uomo-macchina e alla peculiarità ontologica di noi essere umani non è tardato ad arrivare. Da un lato, difatti, vi è chi sostiene come l’IA non capisca davvero, limitandosi a predire statisticamente la parola successiva. D’altro canto, invece, altri esperti, come Sam Altman e Geoffrey Hinton, ribattono che ciò che conta sono i comportamenti emergenti, non la struttura fisica sottostante, in quella teoria che in filosofia della mente è nota come emergentismo.

Dunque, nonostante l’essere umano tenda a rispolverare vecchi paradigmi quando vede che le macchine replicano caratteristiche ritenute tipicamente umane, progetti come Centaur suggeriscono, come anche il “pensiero”, ossia l’ultimo baluardo su cui la specie umana si arroccava, può, in realtà, essere riprodotto artificialmente.

Leggi l’articolo completo Progetto Centaur, nasce l’AI addestrata con lo scopo esplicito di emulare la mente umana e il suo stile di ragionamento su Wired.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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