Il CES 2026 invade Las Vegas con un’orda di gadget impazziti. La fiera dove il futuro inciampa nei propri cavi e sforna novità destinate a diventare virali. Quest’anno, oltre a TV arrotolabili di dimensioni murali e frigoriferi che ordinano sushi da soli, spuntano prodotti curiosi come unghie acriliche che cambiano colore con un’app, lecca-lecca che suonano musica via conduzione ossea e un coltello da cucina che vibra 30.000 volte al secondo per tagliare meglio. Ma sono i giocattoli a rubare la scena. Non più oggetti passivi, ora parlano, reagiscono e ti guardano negli occhi. Ecco alcune delle cose che possiamo comprare ora che abbiamo i nostri soldi da adulti senza, effettivamente, essere cresciuti troppo.
Funko Pop che parlano grazie all’IA
Il mercato dei collezionabili si rinnova con l’intelligenza artificiale, grazie a HeyMates e Buddyo. Olli lancia su Kickstarter statuette interattive come Einstein che spiega la fisica, Zara che legge i tarocchi, Chandler che ripete le battute di Friends in omaggio a Matthew Perry. Le figure si appoggiano su basi con speaker e microfoni. Tocchi e parte la conversazione. In arrivo versioni con licenze ufficiali e cloni di celebrità. Buddyo fa in modo diverso. Il loro dispositivo legge figure già esistenti come Amiibo Nintendo, Funko Pop o Labubu. L’app genera storie personalizzate per ogni personaggio, da Mario con il suo “It’s-a-me!” a Stitch alieno. Non serve comprare nulla di nuovo, basta la collezione che hai già. Funko Inc., messa male tra tariffe e vendite in calo, guarda tutto questo con speranza.
Lego Smart Play
Tra le novità del CES 2026, Lego presenta Smart Play, mattoncini con sensori e speaker che fanno rumori dal vivo. I primi set di Star Wars sono attesi nella primavera 2026. L’X-Wing di Luke ha personaggi interattivi ed effetti sonori, insieme al TIE Fighter di Vader e al Throne Room Duel con duelli animati e musica. I pezzi si parlano via wireless, niente app obbligatorie. Lego giura che è tutto sicuro, ma una rete di giocattoli connessi fa sempre qualche domanda.
Giochiamo o siamo giocati?
Il CES 2026 sembra meno una fiera tech e più un esperimento sociale. I giocattoli non stanno più zitti, commentano tutto, ti fanno domande, suggeriscono cose. Alcuni lo fanno per intrattenere, altri per venderti l’illusione che una voce finta possa rimpiazzare una persona vera. A volte, potrebbe anche funzionare ma c’è sempre qualcosa di profondamente sbagliato nel fidarsi di un oggetto, anche se è coccoloso come un Labubu o divertente come la riproduzione di Chandler.
Foto: Consumer Technology Association (CTA) – CES 2026, Las Vegas

