Secondo alcuni articoli accademici, i principali istituti di ricerca cinesi collegati all’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) avrebbero sfruttato Llama, un modello di IA open-source di Meta, per sviluppare applicazioni militari avanzate. Dei ricercatori dell’Accademia delle Scienze Militari e di altre istituzioni hanno creato “ChatBIT”, un sistema di IA pensato per l’analisi e il supporto decisionale operativo in ambito militare. ChatBIT è risultato competitivo rispetto a modelli di IA come ChatGPT-4 di OpenAI, pur se addestrato su una base dati relativamente modesta.
Meta, pur imponendo limitazioni all’uso dei suoi modelli di IA per attività militari, ha mezzi limitati per impedirne l’uso improprio, nonostante i termini del contratto proibiscano applicazioni per scopi bellici o di spionaggio. La società ha ribadito che l’utilizzo del proprio modello da parte del PLA non è autorizzato.
La questione giunge in un contesto l’attenzione internazionale sull’IA è sempre maggiore, con l’amministrazione Biden che ha recentemente firmato un ordine esecutivo per regolamentare l’innovazione nel settore, con l’obiettivo di bilanciare il potenziale della tecnologia con i rischi per la sicurezza.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

