La California propone una legge per tutelare i minori dall’uso dei chatbot AI, che impone a questi LLM di ricordare periodicamente di non essere persone reali.
Il disegno di legge SB 243, presentato dal senatore Steve Padilla, prevede anche altre misure per tutelare i minori, quali il divieto di ricompense per incentivare l’uso delle piattaforme, la segnalazione di pensieri e discorsi suicidi presso il Dipartimento statale dei servizi sanitari e l’introduzione di misure di sicurezza per proteggere i minori.
L’iniziativa nasce in risposta alla crescente vulnerabilità dei bambini verso i chatbot, spesso percepiti come entità affidabili e quasi umane. Ne è l’esempio il caso di un quattordicenne che si è tolto la vita dopo una relazione emotiva sviluppata con un chatbot di Character.AI. Episodi come questo evidenziano la necessità di regole più adeguate.
Sebbene i chatbot, in determinati casi, possano offrire uno spazio percepito come sicuro per l’espressione emotiva, il rischio di isolamento sociale è concreto. La proposta di legge ha per obiettivo quello di agire sulla dipendenza digitale, idealmente elimnandola. Tuttavia, è un compito particolarmente difficile, se non impossibile, finché permane la carenza di risorse per favorire relazioni reali. Nello specifico, questa carenza si traduce con aule sovraffollate, programmi doposcuola in declino e la mancanza di psicologi infantili.
Questo contesto rendere evidente l’urgenza di un cambiamento più ampio, in tal modo da prevenire il ricorso ai chatbot come unico sostegno emotivo per i minori.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

