La Cina ha recentemente lanciato la proposta di una rete satellitare globale condivisa e basata sull’intelligenza artificiale, così da fornire servizi in tempo reale a tutta la popolazione mondiale e ridurre il rischio di sovraffollamento nello spazio.
Il progetto OSSMC, creato dal team della National University of Defence Technology e guidato dal professore Yang Jun, prevede una costellazione di circa 48.000 satelliti multifunzionali interconnessi tramite un “cloud orbitale”, in grado di gestire Internet, comunicazioni e navigazione in modo modulare e flessibile.
A differenza delle attuali costellazioni di satelliti, costruite per scopi specifici, l’approccio cinese prevede componenti modulari e processori AI in grado di combinarsi e adattarsi dinamicamente alle richieste degli utenti.
Le simulazioni mostrano che questo modello potrebbe aumentare di 13 volte la copertura e garantire un tasso di successo del 97% nelle connessioni, trasformando lo spazio in un’infrastruttura condivisa e accessibile come una rete cloud globale.
Il progetto punta a coniugare sostenibilità orbitale e accesso equo alle risorse spaziali, proponendo una gestione collaborativa dello spazio.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (08/10/2025).

