L’azienda di intelligenza artificiale di Elon Musk, xAI, è al centro di una controversia a Memphis, Tennessee, dove sta costruendo un supercomputer chiamato “Colossus”. Nello specifico, residenti e attivisti ambientali accusano l’impianto in questione di essere diventato uno dei maggiori inquinatori della contea da quando è stato attivato l’estate scorsa.
La disputa è esplosa quando il Southern Environmental Law Center ha scoperto che xAI ha installato almeno 35 turbine a gas metano portatili senza i necessari permessi ambientali. Secondo le immagini termiche recentemente acquisite, 33 di queste turbine erano operative, nonostante il sindaco Paul Young avesse dichiarato pubblicamente che solamente 15 erano in funzione.
L’impianto, grande quanto 13 campi da football e destinato a raddoppiare, si trova a breve distanza da quartieri storicamente abitati da persone di colore, già colpiti da inquinamento industriale e con tassi elevati di cancro, asma e aspettativa di vita inferiore rispetto ad altre zone della città.
Nonostante questo, in vista dell’udienza pubblica prevista per venerdì prossimo, un gruppo anonimo chiamato “Facts Over Fiction” ha distribuito volantini che minimizzano l’impatto ambientale delle turbine, definendole addirittura una “tecnologia più pulita” e “inquinatori minori”, affermando falsamente che sono regolate dalle autorità competenti. Per far fronte a questa disinformazione dilagante, il rappresentante statale Justin Pearson ha denunciato questi volantini come disinformazione, sottolineando come, in realtà, il gas metano contribuisce ad aumentare l’asma e le malattie respiratorie. Il fatto curioso di questa vicenda, tuttavia, è che né xAI, né il sindaco Young, né il dipartimento della salute della contea hanno risposto alle richieste di commento sulla vicenda.
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