Sembrerebbe che da quando il Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE) è guidato da Elon Musk, l’amministrazione Trump stia progressivamente sostituendo la burocrazia federale con sistemi automatizzati tramite l’IA generativa.
Alcuni osservatori ritengono che questo processo possa compromettere le fondamenta della democrazia americana. Ad alimentare questo timore, c’è il fatto che l’IA già viene utilizzata per automatizzare decisioni critiche, riducendo il ruolo che, da sempre, hanno avuto il dibattito e la deliberazione politica. Inoltre, sembrerebbe che attraverso l’automatizzazione, il DOGE abbia già smantellato strutture fondamentali, come l’agenzia USAID, oltre ad aver interferito con i dati di istituzioni chiave.
Le politiche dell’amministrazione Trump facilitano questo processo, che sembrerebbe puntare a trasformare la governance democratica in un sistema tecnocratico gestito dall’IA. A sostegno di quest’operazione, ci sono le narrazioni che promuovono la superiorità tecnologica. Anche il crescente mito dei “rischi esistenziali” dell’IA, propagandato da figure come Musk e Altman, aiutano questo processo, in quanto distraggono dal reale pericolo rappresentato dall’automazione delle decisioni democratiche.
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