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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Come Meta e altre big tech usano i dati di tutti

utilizzo di dati

Sono molte le aziende di IA che non specificano quali siano le fonti dei dati usati per addestrare i loro modelli di IA, tuttavia sono obbligate per legge a dichiararne l’uso. Queste “rivelazioni” evidenziano quale sia il ruolo dei giganti tecnologici nell’utilizzo dei dati personali per sviluppare strumenti di IA, ovvero quello di alimentare un mercato che spesso sfrutta informazioni degli utenti senza il loro esplicito consenso. 

Meta, ad esempio, sfrutta molto i dati personali degli utenti per migliorare le prestazioni del chatbot Meta AI e altre funzionalità basate su IA, come la generazione di immagini personalizzate e il riassunto automatico dei commenti. Ma questo complica a miliardi di utenti la possibilità di avere il controllo sui propri dati. La strategia di Meta è quella di ricorrere a un approccio “opt-out” per Facebook e Instagram che, di fatto, limita le opzioni di rifiuto per l’utilizzo dei dati per l’addestramento AI. In Brasile e in Europa c’è la possibilità di escludersi manualmente dall’uso dei loro dati, mentre le normative statunitensi sulla privacy, come quella californiana, richiedono trasparenza sulle finalità d’uso.
Meta non intende fermarsi, anzi. Prevede di ampliare l’uso dell’IA generativa per produrre contenuti e attirare maggiore interesse negli utenti, con l’obiettivo di incrementare il tempo trascorso sulle piattaforme, finanziate principalmente attraverso pubblicità personalizzate che potrebbero beneficiare della tecnologia AI.

La crescente “fame di dati” spinge tutte le aziende a raccogliere enormi quantità di informazioni e, a volte, alcune lo fanno senza consenso. Adobe è anch’essa una di queste. Infatti, recentemente è stata accusata di usare i dati di aziende clienti. Apple, invece, assicura di elaborare i dati personali sul dispositivo per garantire riservatezza, mentre Microsoft ha posticipato la funzione di memorizzazione di Copilot+ per questioni legate alla privacy. OpenAI e altre società offrono opzioni di utilizzo differenti, influenzate dal tipo di servizio e dalla natura commerciale.

Leggi l’articolo completo: What AI knows about you e Meta’s AI feasts on user data su axis.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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