Gli utenti hanno la possibilità di provare a limitare quanto più possibile i bias nei chatbot di IA generativa attraverso l’uso di prompt anti-bias e la selezione di strumenti meno parziali.
I prompt anti-bias, ideati appositamente per contrastare stereotipi e pregiudizi, possono essere integrati nelle richieste fatte ai chatbot, migliorando sensibilmente l’output. Un esempio è l’invito a “non fare supposizioni parziali” o a “tenere in mente l’uguaglianza sociale” nelle risposte.
Un test condotto su tre chatbot, ChatGPT, Claude e Gemini, ha evidenziato che Claude è il meno parziale, rispondendo in modo ambiguo a domande predisposte per rilevare ipotesi distorte. ChatGPT ha evidenziato pregiudizi di genere, ma sembrerebbe che risulti più reattivo ai prompt correttivi. Gemini, invece, si è rivelato il meno flessibile e il più incline a mantenere i bias.
Leggi l’articolo completo: Anti-bias prompts and testing for bias: How users can reduce GenAI bias su techbetter.substack.com.
Immagine generata tramite dALL-E 3.

