La Cina ha varato nuove regole che vietano ai minori l’uso di compagni virtuali basati sull’intelligenza artificiale, nel tentativo di arginare l’erosione delle relazioni umane reali. Le norme, entrate in vigore questa settimana, impongono alle piattaforme di limitare l’uso eccessivo dei chatbot, vietare comportamenti che incoraggino la dipendenza emotiva e intervenire quando gli utenti mostrano segni di disagio. Negli ultimi giorni ByteDance, Alibaba e Tencent hanno già chiuso le proprie funzioni di compagno personale basato sull’intelligenza artificiale, coinvolgendo milioni di persone.
Secondo l’esperto Matt Sheehan, del think tank Carnegie Endowment for International Peace, il governo cinese teme le conseguenze sociali di questi rapporti virtuali, in un contesto in cui la popolazione del paese si è ridotta per il quarto anno consecutivo. Le autorità sperano così di incentivare i giovani a formare relazioni reali invece di rinunciarvi in favore di legami digitali.
Il cambiamento ha scatenato proteste sui social cinesi, mentre utenti come Hong Xiaoqiang, che ha perso la propria compagna virtuale dopo due anni di conversazioni quotidiane, raccontano un vuoto emotivo.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (25/11/2025).

