La campagna lanciata da artisti di primo piano tra cui Elton John e Dua Lipa per proteggere le opere creative dall’uso non consensuale nei sistemi di IA ha ottenuto una vittoria significativa in Regno Unito. Una consultazione governativa che ha coinvolto oltre 10.000 partecipanti ha respinto in modo schiacciante l’ipotesi di un sistema di opt-out attivo, in base al quale artisti e detentori di diritti avrebbero dovuto esplicitamente impedire l’uso delle loro opere per addestrare modelli di IA. Solo il 3% ha sostenuto questa opzione favorevole alle big tech, mentre il 95% ha chiesto il rafforzamento del copyright o il mantenimento dello status quo, con licenze obbligatorie.
La mobilitazione ha visto protagonisti artisti del calibro di Elton John, Kate Bush, Sam Fender e Dua Lipa. I sostenitori della tutela artistica sostengono che il governo abbia privilegiato gli interessi delle multinazionali tecnologiche statunitensi, che premono per accesso libero ai contenuti protetti. Di fronte alla mobilitazione di musicisti e autori, i ministri hanno ritirato la proposta. La ministra Liz Kendall ha dichiarato che non esiste ancora un “chiaro consenso” e ha promesso proposte entro marzo 2026.
La partita resta dunque aperta. Da un lato la pressione delle Big Tech, soprattutto statunitensi, per un accesso libero ai contenuti; dall’altro una richiesta chiara di licenze e compensi per impedire che l’innovazione cresca a spese della produzione creativa che la alimenta.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/08/2025).

