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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Critiche all’approccio occidentale nella moderazione dei contenuti in Africa

Immagine di un mappa mondo da una prospettiva in cui si vede l'Africa.

Sempre di più emerge la critica contro l’approccio occidentale nella moderazione dei contenuti sulle piattaforme digitali, in quanto dovrebbe basarsi sui diritti umani ma presenta delle chiare carenze nel contesto africano. Dopo le rivoluzioni della Primavera Araba, le piattaforme social sono state accusate di inefficacia sia nel proteggere gli utenti africani da interferenze esterne, soprattutto durante le elezioni in paesi come Kenya e Nigeria, sia nel contrastare i discorsi d’odio in Etiopia e Sudan. 

Il sistema africano dei diritti umani, tramite la Dichiarazione sulla Libertà di Espressione e l’Accesso all’Informazione in Africa del 2019, offre un quadro normativo funzionale. Tuttavia, le piattaforme come Meta si basano su normative internazionali che ignorano strumenti africani come la Carta Africana dei Diritti dell’Uomo e dei Popoli, perpetuando una marginalizzazione epistemica e legale. Un’altra problematica che è stata evidenziata è l’insufficienza di risorse dedicate alla moderazione nelle lingue locali africane.

Ciò che viene auspicato e consigliato è l’integrazione dei diritti linguistici, doveri comunitari e norme sociali nelle pratiche di moderazione. Questo approccio richiede una politica dei contenuti e un team di governance diversificato linguisticamente e culturalmente, bilanciando i diritti individuali con gli interessi collettivi. 

Leggi l’articolo completo:  A Third-World Critique of the Human Rights-Based Approach to Content Moderation su techpolicy.press.

Foto di Julian Vera Film su Pexels.

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