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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Deregolamentazione dell’intelligenza artificiale secondo Trump

Bandiera americana e bandiera europea attorno ad una casa editrice

L’amministrazione Trump ha impresso una svolta decisa sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale. A sostegno di ciò, si può vedere una delle prime iniziative di Trump, ossia aver fin da subito cancellato l’ordine esecutivo di Biden che limitava gli algoritmi. Recentemente, inoltre, al summit di Parigi, J.D. Vance ha chiarito che l’IA dovrebbe crescere senza eccessive preoccupazioni per la sicurezza.

Come si può notare, l’approccio trumpiano è diametralmente opposto al modello europeo dell’AI Act, puntando a una deregolamentazione totale che garantirebbe alle aziende tech libertà quasi assoluta. Per cavalcare questa linea di pensiero, le piattaforme digitali hanno richiesto l’esonero da responsabilità per danni e il permesso di utilizzare contenuti protetti da copyright per addestrare i loro sistemi.

Questa posizione, tuttavia, ha allarmato il settore editoriale, come dimostra la causa del New York Times contro OpenAI per l’uso non autorizzato dei suoi articoli. Un possibile ordine esecutivo di Trump che liberalizzasse completamente l’accesso ai contenuti protetti potrebbe, infatti, assestare un colpo fatale all’industria editoriale.

Contro questa deriva si sono mobilitati i giornali del gruppo Alden Global Capital e 400 attori di Hollywood guidati da Ben Stiller, chiedendo di preservare le protezioni del copyright. Nonostante ciò, la sua vicinanza a Elon Musk, solleva diversi dubbi sugli esiti di queste divergenze.

Leggi l’articolo completo Deregulation dell’intelligenza artificiale secondo Trump su Il Corriere della Sera.

Immagine generata tramite DALL-E.

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