a cura di Françoise Daucé, Benjamin Loveluck, Francesca Musiani
Digital Authoritarianism in the Making ricostruisce la genesi dell’autoritarismo digitale nello spazio internet russo (Runet), mostrando come un ambiente inizialmente relativamente libero sia stato progressivamente assoggettato a logiche di controllo e coercizione.
Il volume analizza le politiche di regolamentazione introdotte a partire dai primi anni 2010, collocandole nel loro contesto storico e politico fino all’avvio della guerra su larga scala contro l’Ucraina nel febbraio 2022. Ne emerge una vera e propria sociologia politica dello spazio digitale russo, attenta alla pluralità degli attori coinvolti: provider di accesso, sviluppatori, giornalisti, attivisti, professionisti del web e cittadini mobilitati.
Frutto di cinque anni di ricerca sul campo, il libro mette in luce tanto le strategie repressive dello Stato quanto le forme di resistenza online, incluse pratiche sociali e tecniche — spesso poco conosciute — adottate per aggirare vincoli e censura.
Sebbene il caso del Runet presenti tratti specificamente russi, il modello di autoritarismo digitale descritto tende a espandersi nelle aree in cui Mosca esercita la propria influenza. Il volume offre così strumenti interpretativi essenziali per comprendere gli usi coercitivi di internet, in Russia e oltre.
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