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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Donne nel tech: molestie e bias ancora dilaganti

in primo piano una donna vicino ad un pc e sullo sfondo uomini che parlano. colori azzurro e blu

Nel gennaio 2025, ospite del podcast di Joe Rogan, Mark Zuckerberg si era detto convinto che le aziende avessero bisogno di più “energia maschile”. Un anno dopo, un sondaggio di Wired su 634 donne del settore tech dimostra che quell’energia non è mai venuta meno. Le intervistate raccontano di essere trattate con condiscendenza, scambiate per segretarie pur guidando team, quando non vittime di molestie sessuali.

Più di una donna su tre ha subito discriminazioni o molestie legate al genere, stipendi più bassi, promozioni saltate, idee ascoltate solo se le ripete un collega uomo. Dietro questi numeri c’è una storia più lunga, quella della trasparenza sui dati di diversità, partita nel 2013 con l’ingegnera Tracy Chou e oggi in ritirata sotto la spinta anti-DEI di Trump: Google, Facebook e Microsoft hanno smesso di pubblicare le cifre, mentre Nvidia dichiara appena il 17,4% di donne nei ruoli tecnici.

A complicare tutto ci pensa l’IA. C’è chi si lamenta di ripulire in continuazione codice scritto male con il vibe coding, e chi nota una doppia morale per cui lo stesso errore viene perdonato a un uomo e punito a una donna.

Leggi l’articolo “We Surveyed 634 Women Who Work in Tech. They Let Loose” su Wired.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (22/09/2026).

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