Il Dow Jones e il New York Post hanno avviato un’azione legale contro la startup Perplexity AI, accusandola di violazione del copyright e di utilizzo illegale di contenuti giornalistici. Secondo la denuncia presentata nel distretto meridionale di New York, Perplexity AI avrebbe sfruttato in modo “sfacciato” le opere degli editori per costruire il proprio sistema di IA, causando danni a giornalisti e scrittori.
Perplexity AI compete nel mercato dei motori di ricerca e, perciò, è un problema che raccolga informazioni da fonti web per generare riassunti tramite modelli linguistici avanzati. Inoltre, gli editori sostengono che la sua tecnologia riproduca contenuti protetti da copyright, minacciando la loro sostenibilità economica.
Questa azione legale si inserisce in un contesto più ampio, in cui diversi editori hanno citato in giudizio aziende di IA per l’uso non autorizzato dei loro contenuti. Altri editori, invece, stanno esplorando accordi di licenza per monetizzare i contenuti.
Leggi l’articolo completo: Rupert Murdoch’s Dow Jones and New York Post sue AI firm for ‘illegal copying’ su theguardian.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

