L’uso di imbarcazioni di superficie senza pilota (USV) e armate (imbarcazioni kamikaze), sta trasformando la guerra navale, mostrando la loro efficacia sia nel Mar Nero che nel Mar Rosso.
Infatti, gli attacchi di droni kamikaze e imbarcazionioni USV ucraini hanno costretto la flotta russa a ritirarsi da Sebastopoli. Anche i ribelli Houthi hanno impiegato imbarcazioni esplosive per destabilizzare il traffico marittimo. Questo scenario richiama le lezioni del disastroso esperimento Millennium Challenge del 2002, in cui un attacco coordinato con motoscafi affondò virtualmente la flotta statunitense.
Nonostante le innovazioni della Marina americana, come il Progetto 33 e il piano Replicator per schierare sciami di droni, sono diversi gli esperti a ritenere che il Pentagono non abbia ancora imparato la giusta lezione, ovvero che il successo deriva dall’integrazione di sistemi diversificati per creare dilemmi tattici al nemico.
Leggi l’articolo completo: The Rise of the Drone Boats su wired.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

