L’aeronautica militare statunitense sta accelerando sullo sviluppo dei Collaborative Combat Aircraft (CCA), che sono dei droni da combattimento autonomi progettati per affiancare i caccia pilotati.
Attualmente, i prototipi YFQ-42A e YFQ-44A si stanno preparando al volo. Secondo il maggiore generale Joe Kunkel, l’idea sarebbe quella di acquistarne un migliaio. I CCA, simili a piccoli jet, potranno trasportare missili, confondere il nemico e ridurre l’esposizione dei piloti. L’entusiasmo, tuttavia, non può non scontrarsi con ostacoli operativi. Le dimensioni richiedono infrastrutture, manutenzione e protezione, rendendo più complessa la logistica in caso di conflitto.
In parallelo, il Regno Unito propone un modello alternativo di droni come lo Storm Shroud, progettati per essere leggeri e relativamente economici, tanto da poter essere considerati “usa e getta”, sacrificabili. Non richiedono piste per il decollo, vengono lanciati da catapulte portatili, il che li rende molto più facili da schierare rapidamente in diverse zone operative.
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