L’IA potrebbe assumere un ruolo cruciale nel guidare lo sviluppo morale degli individui, ma le attuali applicazioni di IA in questo ambito sollevano diversi interrogativi. Ad esempio i modelli esistenti, che si riflettono in approcci di sostituzione, consulenza e interlocuzione, sono stati criticati per i loro limiti, tra cui la ridotta autonomia umana, la mancanza di meccanismi adeguati per una revisione morale profonda e il non considerare le esperienze emotive trasformative.
Per rispondere a queste criticità, emerge un nuovo modello, l’ “E-Daimonion”. Si tratta di una versione potenziata dell’IA pensata per fungere da mentore morale. Questo approccio si distingue per il suo obiettivo di promuovere la crescita etica attraverso un’educazione che inizia sin dall’infanzia e attraverso esperienze formative significative, con particolare attenzione alla narrazione. Grazie a storie emotivamente coinvolgenti, l’E-Daimonion punta a stimolare intuizioni morali, empatia e motivazioni per un comportamento etico duraturo.
Tuttavia, l’implementazione di questo modello non è priva di rischi. Esistono infatti potenziali problematiche legate alla dipendenza, manipolazione e indottrinamento.
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