A Southaven, in Mississippi, il quartiere di Colonial Hills si è trovato davanti a un’offerta insolita. Agenti immobiliari bussano alle porte per conto di xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk, proponendo di acquistare le abitazioni a patto che i proprietari non partecipino alla causa collettiva sul rumore della vicina centrale a gas, che alimenta i datacenter dell’azienda.
Secondo la registrazione di una conversazione documentata dal The Guardian, l’obiettivo sarebbe comprare 418 case, con 18 proprietari già d’accordo. xAI non ha commentato, mentre il sindaco spiega che gli immobili ospiteranno i dipendenti. Dal 9 ottobre, intanto, cinque case sono già passate di mano. Il problema è un ronzio continuo, “come il motore di un aereo“, dicono i residenti, prodotto da decine di turbine temporanee installate senza i permessi federali. Jason Haley, uno dei tre querelanti, parla di notti insonni e di un senso di impotenza. L’azienda nega le accuse e promette di essere “un buon vicino“. Dall’altra parte c’è chi, come il sindaco, sottolinea i posti di lavoro e le entrate fiscali, ricordando che il rumore non supera il limite locale di 70 decibel.
Chi ha deciso di restare non ci sta: “Elonville“, la chiama l’insegnante Elizabeth Rose, che rifiuterebbe l’offerta anche solo per fare un dispetto a Musk.
Leggi l’articolo completo ‘Elonville’: US residents say Musk’s xAI offered to buy homes if they don’t sue over datacenter noise su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (08/11/2025).

