xAI, la startup di intelligenza artificiale di Elon Musk, ha citato in giudizio un uomo della Carolina del Sud arrestato a febbraio con l’accusa di sfruttamento sessuale di minori, sostenendo che avrebbe usato il chatbot Grok per generare materiale pedopornografico. La causa, depositata martedì in un tribunale federale del Texas, è tra le prime intentate da un’azienda di IA contro un proprio utente per questo tipo di abuso. Nel testo xAI afferma di “applicare le proprie regole contro i trasgressori tramite sospensioni, chiusure degli account e segnalazioni al National Center for Missing & Exploited Children”.
La società chiede un risarcimento e un ordine del tribunale che vieti permanentemente all’uomo l’uso di Grok. La causa arriva dopo settimane di scrutinio internazionale su xAI, accusata di aver permesso la creazione di deepfake sessuali non consensuali attraverso il proprio chatbot.
Leggi l’articolo completo: Musk’s xAI sues user who allegedly used Grok to create child sexual abuse material su The Guardian
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (27/11/2025).

