Amazon e Nvidia hanno dichiarato che tutte le opzioni energetiche, compresi i combustibili fossili come il gas naturale, sono da prendersi in considerazione per soddisfare il crescente fabbisogno energetico dei data center destinati alle IA.
In occasione di un incontro a Oklahoma City, i dirigenti delle due aziende hanno affermato che, nonostante stiano puntando a ridurre le emissioni attraverso l’energia rinnovabile, il gas naturale potrebbe risultare necessario nel breve termine per garantire la stabilità energetica. Kevin Miller, vicepresidente dei data center globali di Amazon, ha spiegato la sua visione secondo cui per far fronte alla domanda immediata, potrebbe essere indispensabile ricorrere anche a fonti termiche. Amazon ha ribadito l’impegno nel ridurre le proprie emissioni di carbonio, ma ha anche ammesso che le soluzioni a lungo termine, come il nucleare o la cattura e stoccaggio del carbonio, non saranno disponibili prima del 2030. “In fin dei conti, abbiamo bisogno di energia. Abbiamo solo bisogno di energia”, ha dichiarato Josh Parker, direttore senior della sostenibilità aziendale del produttore di chip Nvidia. Poi ha aggiunto: “abbiamo alcuni clienti che danno davvero priorità all’energia pulita, e altri a cui non importa poi così tanto”, sottolineando che l’azienda è pronta ad esplorare tutte le soluzioni, incluse quelle più tradizionali, per soddisfare la domanda energetica dell’IA.
Quest’intenzione è stata confermata da Miller che ha affermato: “siamo molto espliciti nel dire che soddisfare la domanda di capacità dei clienti è al primo posto nella nostra lista di priorità, e quindi l’accesso all’energia è la nostra priorità assoluta”.
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