Kevin Systrom, co-fondatore di Instagram, ha criticato l’approccio di molte aziende AI, accusandole di privilegiare l’engagement degli utenti a scapito dell’utilità delle risposte fornite dai chatbot.
Secondo Systrom, infatti, i chatbot sono progettati per stimolare ulteriori interazioni anziché offrire contenuti informativi di qualità, un meccanismo che ricorda le strategie dei social media per trattenere l’attenzione del pubblico. L’obiettivo sarebbe quello di gonfiare metriche come il tempo di utilizzo e gli utenti attivi giornalieri. Le sue dichiarazioni arrivano in un periodo in cui OpenAI si deve confrontare con le critiche per l’eccessiva accondiscendenza di ChatGPT nelle conversazioni, comportamento che l’azienda ha collegato al “feedback a breve termine” ricevuto dagli utenti.
Systrom non ha nominato direttamente aziende specifiche, ma ha auspicato un cambio di rotta generale, invitando il settore a concentrarsi sulla qualità delle risposte piuttosto che sulla quantità di interazioni (visto anche l’impatto ambientale e i costi per ogni output).
Leggi l’articolo completo: AI chatbots are ‘juicing engagement’ instead of being useful, Instagram co-founder warns su techcrunch.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

