L’Estonia sta rivoluzionando l’educazione con un approccio opposto a quello di molti paesi europei. Mentre in Inghilterra si vietano gli smartphone a scuola, il paese baltico ha deciso di integrarli attivamente nella didattica, fornendo a tutti gli studenti un account per usare strumenti dotati di intelligenza artificiale.
Questa visione ha portato l’Estonia a diventare la prima nazione in Europa nei test PISA per matematica, scienze e pensiero creativo, superando persino la Finlandia. Le ragioni stanno in un’integrazione totale del digitale a partire dal 1997 con il programma “Salto della Tigre”, che ha connesso tutte le scuole a internet. Ora arriva “AI Leap”: con questo provvedimento, entro il 2027, 58.000 studenti e 5.000 insegnanti avranno accesso gratuito a strumenti avanzati di IA, a partire dai sedicenni e dai diciassettenni a inizio settembre. Difatti, se, ormai, i ragazzi possono votare online col telefono, perché non possono usare ChatGPT anche per studiare.
Pertanto, il ministro Kallas parla di una rivoluzione educativa che comprende più saggi tradizionale e un modello scolastico del “memorizza-ripeti-applica”, ma dà più spazio agli esami orali e alle competenze cognitive superiori e critiche.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

