Dopo le previsioni particolarmente positive effettuate dal The Guardian sull’IA nel 2035, eccosi qua con le previsioni dell’Europol su scenari di criminalità robotica, sempre entro il 2035.
Secondo il rapporto di 48 pagine dell’Innovation Lab dell’agenzia europea, i robot potrebbero diventare strumenti chiave per la polizia ma, di conseguenza, anche armi sofisticate nelle mani di criminali e terroristi. Tra gli scenari ipotizzati figurano droni e robot di assistenza dirottati per spiare famiglie, manipolare vittime o attaccare città.
Non mancano le previsioni su disordini civili causati da perdita di posti di lavoro e dalla diffidenza verso le macchine.
Il documento sottolinea alcune difficoltà operative, come distinguere tra comportamento accidentale e intenzionale dei robot, fattore che diventerà sempre più complesso da capire.
Secondo l’Europol, l’adozione di droni e veicoli autonomi da parte di criminali è già in atto e, perciò, chiede maggiori investimenti in formazione, tecnologie e strategie operative per la polizia. Alcuni timori, però, riguardano il rischio di un uso improprio dei robot anche da parte della stessa polizia, evidenziando la necessità di bilanciare sicurezza e tutela dei diritti dei cittadini.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/06/2025).

