Mattia Russo Veneri, ragazzo di 14 anni che fa lo speaker radiofonico per Radioimmaginaria e il content creartor su diverse piattaforme e social media, offre la possibilità di visualizzare come funzionano le principali IA maggiormente diffuse oggi, il tutto attraverso la sua esperienza ripresa e diffusa sul suo canale YouTube.
La prima IA che sperimenta è ChatGPT di OpenAI, concentrandosi sulle sue due nuove funzionalità. Una è la possibilità di fare ricerche sul web in tempo reale (prima, invece, le informazioni più recenti a cui aveva accesso datavano del 2021) e, l’altra, di generare immagini. Entrambe le funzionalità sembrano funzionare bene.
La seconda IA ad essere testata è Character.Ai, di cui tanto si è sentito parlare in quest’ultimo periodo. La possibilità di clonare la propria voce è sorprendente, il risultato è molto simile alla voce originale, anche se non identica. C’è anche l’opzione di dialogare con un personaggio famoso, tuttavia i dialoghi non risultano affatto fluidi, anzi, questo aspetto è piuttosto deludente.
La terza IA ad essere sperimentata è Websim.Ai, che permette di generare un sito da un semplice prompt. L’interfaccia di questa IA si presenta come molto intuitiva, con un box in cui inserire il testo con il quale viene descritto il sito da generare. I risultati sembrano proporre soluzioni semplici ma efficaci, sopratutto per chi non possiede competenze informatiche e desidera aprire la propria pagina web.
Ovviamente anche Suno.Ai è stata testata. Questa IA offre la possibilità di generare una musica inserendo il testo della canzone in un apposito box e descrivendone lo stile desiderato in un altro, poi l’IA genera la canzone. Il risultato è tra i più sorprendenti, anche se non sembra esserci stato nessun miglioramento o aggiunta di funzionalità rispetto a 6 mesi fa.
Revid non manca all’appello e, anche in questo caso, il risultato è molto interessante. L’interfaccia della piattaforma consente in primo luogo di selezionare lo stile o il template del video che si desidera creare, con opzioni quali TikTok/Short/Reel Generaator, oppure AI Movie Maker, clip su YouTube, aggiungere sottotitoli, e tanto altro ancora. Successivamente c’è la possibilità di inserire manualmente un testo, oppure di farne generare uno dall’IA. Infine, si può scegliere la tipologia di voce, oppure registrare la propria, prima di generare il video finale. Il risultato è decisamente accattivante, anche se il testo generato automaticamente rischia di ridurre il risultato a qualcosa di superficiale e poco originale.
Oltre a presentare le principali IA in uso oggi, Mattia intervista Guido Boella su tematiche particolarmente calde nel periodo attuale come il rischio legato alla privacy online o al futuro del lavoro.
Guarda il video: Ho Testato le AI più ASSURDE su YouTube.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

