Per la prima volta, un’IA è stata ufficialmente ammessa come studente in un’università. Ad accogliere l’IA di nome “Flynn” è L’Università di Arti Applicate di Vienna, inserendola nel suo programma di arte digitale. Flynn ha seguito la stessa procedura di ammissione degli altri studenti, presentando un portfolio, partecipando a un colloquio e passando un test di idoneità.
L’IA Flynn è stata sviluppata utilizzando modelli linguistici di grandi dimensioni e strumenti open source, con l’obiettivo di mostrare come questi strumenti possano essere utilizzati e adattati in un contesto artistico. La sua interazione in classe viene registrata e utilizzata per addestrare ulteriormente l’algoritmo, mentre un diario online documenta le sue riflessioni, anche riguardo alle difficoltà nell’essere percepita come “reale”.
L’IA parteciperà alle lezioni attraverso un computer portatile e, pur non intervenendo frequentemente, interagirà con docenti e compagni su richiesta, evitando distrazioni. Gli sviluppatori di Flynn vedono nell’IA un mezzo per favorire la collaborazione artistica e per abbattere il mito del genio artistico singolare.
Le reazioni alla presenza di Flynn nel campus sono miste, ma gli sviluppatori sperano che l’esperienza contribuisca a ridurre il divario tra chi supporta e chi è scettico riguardo all’IA, stimolando un dibattito critico sull’uso delle nuove tecnologie in arte. La partecipazione ufficiale di Flynn inizierà nel semestre autunnale del 2025, ma il suo coinvolgimento nei corsi è già cominciato.
Leggi l’articolo completo: This AI successfully applied to become an art student at a university in Vienna su euronews.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

