Francesco Ceccato, CEO di Barclays Europe, ha sottolineato che né le aziende né i governi possono finanziare da soli tutte le infrastrutture e l’energia necessarie per sostenere lo sviluppo dell’IA.
In un’intervista rilasciata a Euronews durante il World Economic Forum di Davos, Ceccato ha evidenziato l’urgenza di investire nell’energia per alimentare le tecnologie AI, che richiedono una potenza di calcolo sempre più crescente. Ha anche previsto che, entro il 2030, la domanda di energia dei data center aumenterà drasticamente, con una necessità di 1.000 terawattora (TWh) a livello globale.
Ceccato ha fatto riferimento all’iniziativa Stargate, che coinvolge OpenAI, Oracle e Softbank, e a un investimento iniziale di circa 100 miliardi di dollari destinato a crescere fino a 500 miliardi nei prossimi anni. Tuttavia, ha osservato che l’Europa deve affrontare una sfida, in quanto non può fare affidamento solo sui governi per i necessari investimenti infrastrutturali, soprattutto per via dei vincoli fiscali. La soluzione potrebbe risiedere nei mercati dei capitali, che necessitano di una rapida riforma per essere più efficaci.
Sul fronte della sostenibilità, Ceccato ha ribadito l’importanza di una transizione energetica graduale, definendo il passaggio a un’energia più pulita come “una manopola” e non “un interruttore”. Barclays, secondo Ceccato, è impegnata a sostenere le aziende che intraprendono questo percorso, con l’obiettivo di destinare 1.000 miliardi di finanziamenti sostenibili entro il 2030, contribuendo così al cambiamento tecnologico che favorirà una transizione energetica più pulita.
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