Un’inchiesta della Polizia Postale di Milano ha smascherato una rete internazionale di truffatori telefonici specializzati in contratti di luce e gas fraudolenti, grazie alla denuncia di un sacerdote milanese. Ma cosa c’entra con l’IA? Le indagini hanno rivelato che l’IA è stata utilizzata in questa frode, per simulare la voce delle vittime che danno consensi che in realtà non sono mai stati dati.
Le telefonate, spesso intimidatorie, venivano effettuate a centinaia di persone, inducendole a credere di avere bollette non pagate relative a contratti mai stipulati. I truffatori si spacciavano principalmente per operatori delle compagnie energetiche con cui le vittime avevano contratti, convincendole a cambiare operatore per motivi fittizi come fughe di gas o interruzioni di servizi. In caso di resistenza, utilizzavano l’IA per registrare e modificare le voci delle vittime, siglando contratti con “sì” virtuali.
Le vittime, circa un migliaio, spesso minacciate di interruzione del servizio elettrico, hanno giocato un ruolo cruciale nella risoluzione del caso, fornendo testimonianze e informazioni importanti.
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