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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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I dipendenti di DeepMind chiedono un’indagine sui contratti militari di Google

Immagine di manifestanti.

Quasi 200 dipendenti di Google DeepMind hanno firmato una lettera chiedendo all’azienda di interrompere i contratti con organizzazioni militari, in risposta a preoccupazioni sul possibile utilizzo della loro tecnologia in contesti di guerra. La lettera, che rappresenta una significativa (anche se minoritaria) espressione di dissenso all’interno di DeepMind, denuncia una potenziale violazione dei principi etici di Google in materia di IA.

Il documento, datato del 16 maggio, fa riferimento al contratto di Google con il Ministero della Difesa israeliano nell’ambito del Project Nimbus e solleva dubbi sull’uso della tecnologia AI per la sorveglianza di massa e operazioni militari. I firmatari chiedono un’indagine interna e un maggior controllo sull’uso della tecnologia da parte dei militari, sottolineando il rischio di compromettere la reputazione di Google come leader nell’etica dell’IA.

Google ha risposto ribadendo il rispetto dei suoi principi etici, sostenendo che i contratti esistenti non riguardano operazioni sensibili o militari. Tuttavia, la mancanza di azioni concrete da parte della dirigenza ha aumentato la frustrazione tra i dipendenti. 

Leggi l’articolo completo: Exclusive: Workers at Google DeepMind Push Company to Drop Military Contracts su time.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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