Nel 2025, l’integrazione dell’IA con l’editing del genoma Crispr promette di trasformare settori chiave come la medicina, l’agricoltura e la ricerca sul cambiamento climatico.
L’IA viene spesso associata a grandi aspettative future, tuttavia, nel campo della genomica i benefici sono già tangibili. La gestione di vasti set di dati genomici, fino a poco tempo fa un ostacolo, sta ora diventando più efficiente grazie all’apprendimento automatico, che permette scoperte rapide e precise. Un esempio significativo proviene dal laboratorio dell’Innovative Genomics Institute, dove l’IA ha aiutato a identificare proteine di editing genetico nascoste nei database pubblici. Inoltre, collaborazioni interdisciplinari hanno portato allo sviluppo di modelli linguistici avanzati, in grado di prevedere molecole di RNA più resistenti al calore, aprendo la strada a nuove applicazioni in biofabbricazione e farmaceutica.
In medicina, l’IA permette di accelerare lo sviluppo di terapie genetiche, come dimostra la recente approvazione di un trattamento Crispr per l’anemia falciforme. Anche in agricoltura, i progressi suggeriscono colture più resilienti e produttive, mentre nel settore ambientale l’IA e Crispr potrebbero migliorare la cattura del carbonio e la sostenibilità.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

