Si diffondono sempre di più strumenti come Sora di OpenAI che trasformano semplici input testuali in sequenze visive estremamente realistiche.
Durante una dimostrazione, Sora ha generato immagini straordinarie di una rana nella foresta amazzonica. Il risultato è indubbiamente impressionante da un punto di vista tecnico, tuttavia solleva preoccupazioni sul crescente distacco tra realtà e contenuto digitale. Mentre il settore evolve, con anche altre aziende come Meta e Google che lanciano tecnologie simili, aumenta anche il rischio di abusi, dalla disinformazione ai deepfake utilizzati per scopi malevoli.
Nonostante le misure di sicurezza implementate dai creatori, come filigrane e limitazioni sui prompt, l’incapacità di distinguere tra vero e falso mette in discussione la percezione della realtà delle persone. L’autenticità, fondamentale per il fascino di contenuti come i documentari naturalistici, rischia di essere compromessa.
La fiducia nel materiale visivo vacilla, obbligando il pubblico a dubitare anche delle immagini più banali, trasformando l’innocenza di un video virale in un esercizio di scetticismo.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

