L’IA potrebbe presto giocare un ruolo cruciale nel supporto alle decisioni sanitarie surrogate, previste quando i pazienti non sono in grado di esprimere le proprie preferenze.
Strumenti come il “Personalized Patient Preference Predictor” (P4) potrebbero analizzare dati digitali unici del paziente per prevedere le sue scelte terapeutiche, offrendo un’alternativa più precisa rispetto alle decisioni dei familiari o degli assistenti. Sebbene l’uso di IA possa alleviare il carico emotivo e cognitivo dei surrogati, la questione etica sollevata riguarda il rispetto per l’autonomia del paziente.
L’autonomia, infatti, non può essere semplicemente ridotta alla soddisfazione delle preferenze. Infatti, l’introduzione di strumenti come il P4 deve essere valutata non solo dal punto di vista pratico ma anche etico, considerando che questi strumenti potrebbero anche onorare l’identità unica del paziente e ridurre i fardelli decisionali per i surrogati.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

