L’indagine “Digital 2025” di We Are Social rivela come l’intelligenza artificiale stia trasformando radicalmente le abitudini online degli italiani. Difatti, lo studio mostra come il 90% della popolazione accede ai contenuti digitali via smartphone, navigando quasi 6 ore al giorno. Questo fenomeno, tuttavia, non coinvolge solo i giovani ma anche fasce d’età più mature.
In particolare, online gli italiani si informano (71,5%), fanno ricerche (62,2%), organizzano viaggi (55,9%) e mantengono relazioni personali (53,4%). In questo quadro, un cambiamento significativo si sta avendo con l’adozione crescente di strumenti come ChatGPT e Microsoft Copilot, usati come alternative ai motori di ricerca tradizionali.
Questo trend, oltre ai rischi di “allucinazione” nelle informazioni generate, impatta profondamente le strategie aziendali. Gabriele Cucinella, CEO di We Are Social Europe, spiega come l’assenza di formati pubblicitari tradizionali in questi strumenti costringe le aziende a ripensare la propria visibilità digitale.
A quest’ultimo quesito, le aziende rispondono con nuovi approcci: la generative engine optimization per ottimizzare contenuti con l’IA e l’integrazione dei servizi con assistenti virtuali, sono solamente alcuni di questi. Possibilità innovative, invece, vengono offerte da nuovi formati pubblicitari interni agli strumenti IA, come Copilot, dove vengono considerati degli suggerimenti non invasivi allineati in modo discreto alle intenzioni degli utenti.
Per i motivi sovraesposti, le strategie aziendali si stanno orientando verso una presenza multipiattaforma. Sebbene lo smartphone resti predominante (97,7%), crescono smart TV (66,9%), smartwatch (35,6%), console di gioco (35,4%) e dispositivi domestici intelligenti (22,9%).
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Immagine generata tramite DALL-E.

